201410.14
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Dal diritto alla terra: lo sviluppo nasce dalla conoscenza

Il ciclo di incontri organizzato e promosso dallo studio legale Stefano Brizi in partenariato con la Coldiretti di Siena, nasce dall’idea di voler facilitare lo sviluppo imprenditoriale nel settore agricolo e vitivinicolo in particolare. I promotori di questi incontri intendono mettere in relazione:

– la spiegazione delle normative e delle leggi vigenti

con

– la trattazione delle problematiche pratiche di imprenditori affermati o emergenti,

con la convinzione che questo determini un sicuro sviluppo ed un indubbio arricchimento del settore.

Nessun intervento accademico, ma confronti sui piani pratici delle diverse problematiche.

Il progetto prevede un ciclo di 3 incontri, che si terranno a Siena, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’università di Siena

nei giorni:

– del 29 ottobre 2014, “la novità del settore vitivinicolo alla luce della nuova politica comunitaria: le imprese chiedono semplificazione

13 novembre 2014, “la sfida del biologico

–  27 novembre  2014, “internazionalizzazione delle imprese ed esportazioni nei nuovi mercati

dalle 10 alle 12.30.

L’iniziativa dello studio legale Stefano Brizi congiuntamente alla Coldiretti di Siena, vuole promuovere una rete di collaborazioni (professionali, tecniche ed imprenditoriali) per restituire un aiuto concreto in ambito giuridico ed aziendale alle imprese che vogliono produrre senza sentirsi oppressi dalla burocrazia, che vogliono espandersi nei rispetto della qualità dei prodotti, che vogliono internazionalizzare la propria attività.

I temi affrontati passeranno dall’analisi della normativa tesa alla semplificazione, alla contrattualistica per la distribuzione e la commercializzazione nazionale e all’estero, nonché alla valutazione della internazionalizzazione delle imprese e delle esportazioni sui nuovi mercati.

I relatori saranno gli stessi addetti ai lavori, coloro cioè che conducono le proprie battaglie professionali sul campo pratico delle applicazioni normative e  tecnico-operative.

Questo l’invito che si presenta nello scenario dinamico del cuore della Valdelsa.